Nel contesto di un mercato globale, dotato di una inesauribile disponibilità di commodities agricole, la nostra agricoltura ha finito per essere ingiustamente considerata trascurabile e destinata al declino, come dimostra la perdita annuale della Superficie Agricola Utilizzata registrata nell’Unione europea. Per evitare o almeno frenare l’attuale progressiva consunzione della nostra olivicoltura occorre favorire aggregazioni fra tutti gli elementi che compongono la filiera e cercare un coordinamento tra ricerca scientifica, imprese, finanza e istituzioni. Occorre innovare il settore, anche attraverso il ricambio generazionale  e attraverso la definizione di un nuovo modello organizzativo in grado di mettere insieme piccoli e medi produttori, attraverso la commercializzazione del prodotto con un solo brand che identifichi l’olio extravergine salentino. Di tutto ciò si discuterà nel convengo organizzato da Camera di Commercio di Lecce e dalla Provincia di Lecce unitamente all’Accademia dei Georgofili sezione sud est. Dopo i saluti del prefetto, Giuliana Perrotta, del presidente della provincia di Lecce, Antonio Gabellone, e del presidente della sezione Sud-est dell’Accademia dei Georgofili, i lavori del Convegno verranno introdotti dal presidente della Camera di Commercio, Alfredo Prete. Nella mattinata è prevista la testimonianza del difensore civico della provincia di Lecce, Giorgio De Giuseppe e le relazioni di Giuseppe Mauro Ferro, Luca Granata e Vito Primiceri.
I lavori continueranno nel pomeriggio  con una tavola rotonda su “Le proposte di riforma della PAC e l’impatto sull’olivicoltura salentina”, argomento che verrà introdotto da Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo. A seguire gli interventi di Raffaele Baldassare, e di altri rappresentanti delle associazioni di categoria del settore agricolo. Chiuderà i lavori Francesco Pacella, Assessore all’Agricoltura  della Provincia di Lecce.
 

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Ultima modifica
Mar, 02/04/2013 - 11:29