Nonostante i timidi segnali di ripresa, i salentini continuano ad essere cauti negli acquisti, imprenditori e cittadini sembrano più prudenti  ad accettare i titoli di credito, conseguentemente si registra un calo di assegni e cambiali andati in protesto. Tra gennaio e giugno di quest’anno, rispetto al medesimo periodo del 2014,  i titoli protestati sono calati di circa l’11%, passando da 11.033 a 9.834; anche il loro valore è diminuito di oltre il 21% attestandosi a 11,8 milioni di euro contro i 15,1 del 2014. Ma il calo più drastico ha riguardato gli assegni, diminuiti del 20,8% nel numero, ma soprattutto nel valore che si è quasi dimezzato - 45,8%; gli assegni protestati sono stati nel semestre 593, per un valore di 2,4 milioni contro i 4,4 mln del 1° semestre 2014, importo distribuito su 749 assegni. Anche il loro valore medio è diminuito (-31,5%), passando da 5.914 a 4.051 euro.

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Ven, 09/10/2015 - 13:21