| I numeri indici dei prezzi al consumo misurano le variazioni nel tempo dei prezzi di un paniere di beni e servizi rappresentativi di tutti quelli destinati al consumo finale delle famiglie presenti sul territorio nazionale e acquistabili sul mercato attraverso transazioni monetarie (sono escluse, quindi, le transazioni a titolo gratuito, gli autoconsumi, i fitti figurativi, ecc.). L'Istat produce tre diversi indici dei prezzi al consumo:
I tre indici hanno finalità differenti. Il NIC è utilizzato come misura dell'inflazione a livello dell'intero sistema economico. Il FOI si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo ad un lavoratore dipendente. L'IPCA è stato sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello europeo. Il FOI è l'indice generalmente più utilizzato ed usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato, per cui assume importanti implicazioni legali. |
Presso l'Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio è possibile acquisire informazioni su tali indici e sul calcolo delle rivalutazioni monetarie.
Indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI)
