Segno negativo nel primo trimestre dell’anno, trimestre in cui  è “normale” che le anagrafi camerali chiudano il bilancio in rosso: su 105 camere di commercio solo cinque hanno registrato un saldo positivo. Lecce segna – 645 imprese in meno, scaturite  da 1.621 iscrizioni e 2.266 cessazioni, che portano lo stock delle imprese  a 71.385 alla data del 31 marzo, mentre le localizzazioni si attestano a 83.271. Questo primo bilancio del 2014 si è chiuso un po’ meno negativamente  rispetto a quello dello scorso anno che ha annoverato la  chiusura di 723 aziende. Sull’ attuale risultato ha influito il rallentamento delle cancellazioni (205 in meno rispetto al primo trimestre dello scorso anno) che in parte ha compensato il calo delle iscrizioni (108 in meno). La provincia salentina con un tasso di crescita pari a –0,89% si aggiudica la peggiore  performance  tra le province pugliesi che chiudono tutte in rosso . Bari con un saldo di – 774 imprese  e un tasso di crescita pari a -0,51% registra il “miglior” risultato in Puglia, segue Brindisi con - 225 aziende ( – 0,61%), Taranto ( – 0,67%) e Foggia ( – 0,74%), rispettivamente con un saldo di -321 e -533 imprese. La Puglia perde nei primi tre mesi dell’anno 2.498 aziende e registra un tasso di crescita pari a -0,66%, l’azienda Italia ne perde 24.490 (-0,40%).

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Ultima modifica
Gio, 24/04/2014 - 13:30